CHI SIAMO

Giardinieri Gastronomici

Ci piace e ci descrive bene un termine:  “Giardiniere Gastronomico”, un connubio tra agricoltore e chef che ci rende unici nel suo genere, un compagno di viaggio che porta dal campo alla tavola.

Ci piacerebbe far scoprire a tutti voi che tutto quello di cui abbiamo bisogno c’è già. Dobbiamo imparare ad usarlo. Dobbiamo rispettare la natura che ci dà tutto quanto.

Ci piacerebbe avervi nostri ospiti, accompagnarvi in questo viaggio che va davvero dal campo alla tavola ma è un viaggio a volte faticoso, a volte lento che rispetta i tempi della natura; che se piove dobbiamo aspettare che smetta, che se c’è il sole possiamo anche scottarci; e dopo che abbiamo raccolto i frutti del nostro giardino, e abbiamo capito quanto siano preziosi, non dobbiamo sprecarli.

Dobbiamo cercare di utilizzare al meglio quello che abbiamo.

Ci piacerebbe che chiudendo gli occhi, quando assaggiate i nostri prodotti, vi sembrerà di essere qui, qui con noi.

I nostri valori

Supporto alla comunità

“Crediamo che il sostegno alla comunità locale sia fondamentale per costruire un futuro prospero. Acquistando eccedenze dai produttori locali, aiutiamo a ridurre gli sprechi e favoriamo l’economia locale, sostenendo gli sforzi collettivi per un futuro migliore.”

Spreco Zero

“Uniamo la nostra forza per combattere lo spreco alimentare, trasformando prodotti in eccesso in alimenti conservati di lunga durata. Ogni passo intrapreso contribuisce a creare un ciclo di produzione responsabile e sostenibile per una società più verde.”

Prodotto pulito

“Crediamo fermamente nella trasparenza e nella qualità. Selezioniamo attentamente i nostri ingredienti per garantire che siano naturali e freschi, evitando conservanti artificiali. Questo ci consente di offrire ai consumatori prodotti che sono non solo deliziosi, ma anche genuini e rispettosi dell’ambiente. Crediamo fermamente che la natura offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno per creare prodotti eccellenti”.

Autosufficienza

“L’autosufficienza non è solo un obiettivo – è un simbolo del nostro amore per la terra, del nostro impegno nel lavoro e per la sostenibilità. Avendo il controllo diretto sull’intero processo produttivo: coltivazione, trasformazione e commercializzazione. Ogni barattolo che produciamo riflette la nostra passione, dedizione e rispetto per la natura.”

 

Ricette di Nonna

“Le nostre ricette rimandano a un tempo passato, raccontano una storia di affetto familiare e di impegno costante. Sono la sintesi della saggezza culinaria trasmessa da generazione in generazione e dell’amore che la nostra famiglia ha per il cibo. Per noi, preservare queste ricette non significa semplicemente produrre cibo: significa onorare la nostra storia e portare avanti i valori che ci sono stati trasmessi.”

Trasparenza

“La trasparenza è il cuore del nostro lavoro. Si vede nei nostri barattoli di vetro che mostrano chiaramente i prodotti al loro interno, ma anche in ogni aspetto della nostra attività. La trasparenza è la promessa che facciamo ai nostri clienti: quello che vedi è quello che ottieni, senza compromessi.”

CASCINA FIUME NEL TEMPO

Dal 1800
Contadini da sempre
Nei racconti dei nonni si parla sempre di una piccola cascina “Sezza” situata a Poirino in provincia di Torino coltivata manualmente e nella povertà e miseria dal Bisnonno Tachis e i suoi fratelli. Si coltivava un pò di cereali e si raccoglieva cosa la natura dava
1923
ARRIVO NELLA FRAZIONE CASANOVA di Carmagnola
Siamo nel dopoguerra all’inizio del 1900 il periodo in cui, da Poirino, nonno Giovanni decide di acquistare, per trasferirsi con i suoi 10 figli, una cascina più grande “Cascina Isonzo”. Qui la superficie è molto più ampia e i terreni si possono irrigare per coltivare cereali e foraggi, si inizia anche ad allevare bestiame. La povertà del dopoguerra e la famiglia numerosa impongono molti sacrifici ma ora il terreno fertile dà buoni raccolti. Ci troviamo in Piemonte e più precisamente a Carmagnola (TO), città con vocazione prettamente agricola, appena a sud di Torino dove inizia la Pianura Padana. Il paesaggio si presenta pianeggiante, con inverni rigidi ed estati calde a tratti afose.
1980
Trasferimento nella cascina FIUME
Risale al giorno di San Martino (fine dell'annata agraria) il trasferimento della famiglia di Tachis Antonio, figlio maggiore del nonno Giovanni, con i quattro figli nella cascina appena acquistata "Cascina Fiume", situata a 1 km di distanza dalla prima cascina, dove rimangono gli altri fratelli di Antonio a condurla. Qui, oltre all’allevamento del bestiame, si inizia anche a coltivare il Peperone di Carmagnola in questa terra dove il clima, ma soprattutto questo meraviglioso terreno, conferisce al famoso ortaggio caratteristiche organolettiche uniche in quanto a dolcezza e spessore della polpa. In quegli anni l’intera produzione viene venduta a commercianti locali.
2002
Costruzione laboratorio di produzione conserve
Enrico, il figlio più giovane di Antonio, terminati gli studi si insedia in azienda con i fratelli iniziando la valorizzazione dei Peperoni e degli ortaggi coltivati da anni, trasformandoli direttamente in squisite conserve in un laboratorio costruito appositamente recuperando una vecchia stalla da tempo non utilizzata
2015
Gestione Servizio Ristorazione e Mensa
Nell'estate di questo anno inizia una proficua e duratura collaborazione con la rinomatissima azienda "GAI s.p.a." di Ceresole d'Alba, stipulando un contratto di fornitura e gestione del ristorante e mensa interna alla suddetta azienda con le materie prime e le conserve della nostra azienda.
2025
È ora di cambiare il vestito ...
Le nostre conserve ormai sono conosciute ed apprezzate in Italia. E’ ora di farle conoscere anche fuori dai confini. Così come i nostri genitori quando la domenica, giorno di festa, si mettevano l’abito bello per uscire di casa, anche i nostri prodotti ora devono indossare una veste nuova... dobbiamo vestirli di un abito nuovo “per uscire”. Per prima cosa nasce l’idea del nuovo logo realizzato incrociando le due iniziali di Cascina Fiume la C e la F e ci ricorda chi siamo ... un pò contadini nella forma si può vedere il tridente utilizzato nei campi e un pò chef assomigliando alla forchetta utilizzata a tavola.